Un Passo Storico Verso la Giustizia: Gratitudine, Storia e Speranza per il Venezuela.
- Lucila Urbina

- 21 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Cari connazionali, amici e sostenitori della comunità venezuelana in Lombardia, Con il cuore colmo di emozione e speranza, desideriamo esprimere, a nome dell’Associazione dei Venezuelani in Lombardia, la nostra più profonda gratitudine per la recente e storica azione giudiziaria degli Stati Uniti d’America.

L’estradizione e l’incriminazione di Nicolás Maduro, riconosciuto dalla comunità internazionale comel’usurpatore della legittima presidenza del Venezuela, rappresentano un atto di giustizia fondamentale che attendevamo da anni. Non è una semplice notizia; è un raggio di luce che squarcia le tenebre dell’impunità.
Perché noi, venezuelani nel mondo e qui in Italia, siamo così profondamente sollevati e contenti?
Perché questa azione dà voce al grido soffocato di un popolo che per troppo tempo ha subito le conseguenze di un regime autoritario: la devastazione economica, la crisi umanitaria senza precedenti, la violazione sistematica dei diritti umani, la distruzione delle istituzioni democratiche e la dolorosa diaspora che ci ha separati dalle nostre famiglie e dalla nostra terra.
Perché riconosce ufficialmente la gravità dei crimini commessi contro il popolo venezuelano. Finalmente, chi ha causato tanta sofferenza dovrà rispondere delle proprie azioni davanti alla legge.
Vogliamo anche chiarire un punto importante, spesso frainteso. Sentiamo che a livello internazionale alcuni credono che gli Stati Uniti agiscano solo per interesse verso le nostre risorse naturali. Noi, come comunità che ricorda la storia del proprio paese, abbiamo una visione più articolata.
Riconosciamo con onestà storica che, all’inizio dell’era petrolifera, furono proprio gli Stati Uniti, con i loro investimenti, la loro tecnologia e il loro know-how, a portare in Venezuela le infrastrutture e le conoscenze che diedero l’impulso decisivo alla nostra economia. Quell’alleanza e quello scambio di competenze furono pilastri fondamentali della “época dorada” venezuelana, quel periodo di indipendenza economica, sviluppo e prosperità che tutti ricordiamo con orgoglio e nostalgia.
Oggi, non chiediamo favori, ma giustizia. La stessa giustizia che è fondamento delle società civili. L’azione odierna degli USA la percepiamo non come un ritorno per interesse, ma come un atto di solidarietà democratica in difesa di un popolo oppresso e dei valori universali dello Stato di diritto.
Tuttavia, il nostro sguardo non si ferma qui. Questo importante traguardo accende una speranza più concreta per un obiettivo altrettanto urgente e caro ai nostri cuori: la liberazione immediata e incondizionata di tutti i detenuti politici in Venezuela.
Pensiamo ai leader democratici, agli attivisti, ai militari, ai cittadini comuni ingiustamente privati della libertà per le loro idee. La loro sofferenza e quella delle loro famiglie è una ferita aperta nella nostra nazione. Lottiamo perché la giustizia che inizia oggi possa presto aprire le loro celle e restituirli alla vita, alla loro patria e alle loro famiglie.Esprimiamo la nostra più sincera riconoscenza alle autorità statunitensi per il loro coraggio in questa battaglia per la giustizia. Questo momento ci unisce ancor di più come comunità e rafforza il nostro impegno a lavorare, dalla Lombardia, per sostenere i nostri connazionali e mantenere viva la speranza di un Venezuela libero, giusto e riconciliato.La strada è ancora lunga, ma oggi celebriamo un passo fondamentale. Un passo che ci restituisce fiducia.




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